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Piano di Sviluppo

Piano di Sviluppo. Legge regionale 7/12/1978 n° 47 art. 40

Il presente articolo di legge prevede la possibilità di realizzare interventi nelle zone agricole utilizzando lo strumento del piano di sviluppo aziendale ed interaziendale.

Qualora un imprenditore agricolo debba procedere alla costruzione o ampliamento di fabbricati nell’ambito della propria azienda e l’indice di fabbricabilità (superficie coperta esistente più nuova superficie coperta di progetto, rapportata alla superficie aziendale) sia superato, serve il piano di sviluppo.

Chi lo può presentare: colui che riveste la qualifica di coltivatore diretto o di Imprenditore Agricolo a Titolo Principale.

I Benefici non sono riconducibili a contributi in conto capitale ne tantomeno in agevolazioni fiscali, tuttavia sono di notevole importanza in quanto viene permessa una nuova costruzione in deroga al Piano regolatore Generale, il quale, in assenza di piano di sviluppo non autorizzerebbe il permesso di costruire.

Le condizioni sono essenzialmente tre:

1) l’azienda abbia superato l’indice di fabbricabilità previsto dal P.R.G vigente nel comune ove è ubicata;

2) il richiedente sia in possesso della qualifica prevista;

3) le nuove opere da realizzare siano essenziali e funzionali alla attività agricola.

Procedura.
Il soggetto richiedente presenta allo Sportello Unico per le Imprese del Comune competente la richiesta del permesso di costruire, con allegato il piano di sviluppo aziendale.

Il Piano di Sviluppo Aziendale è costituito da un modulo regionale reperibile presso le organizzazioni professionali di categoria oppure presso l’Ufficio Agricoltura della Comunità Montana Appennino Parma Est.

Al piano di sviluppo vanno allegati i seguenti documenti:

-visure catastali e copie contratti di affitto debitamente registrati;

-attestazione Partita iva, iscrizione alla Camera di Commercio, attestazione di iscrizione allo SCAU, copia ultima dichiarazione dei redditi. In sostituzione può essere presentata autocertificazione dove si dichiara di possedere i requisiti previsti.

Il piano di sviluppo viene, a cura dello Sportello, inviato all’Amministrazione Provinciale per ottenerne l’approvazione.

La provincia entro 30 giorni approva il piano o non lo approva riportandone le motivazioni.

L’atto formale di approvazione del piano di sviluppo aziendale, generalmente una delibera oppure una determina del Dirigente dell’Agricoltura, viene trasmessa all’ Amministrazione comunale.

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