Protezione Civile

Il territorio della Comunità Montana è, per la sua conformazione orografica e la sua natura geologica, particolarmente soggetto al dissesto idrogeologico (Sezione Fotografica). Negli anni passati si sono verificati diversi eventi calamitosi che hanno causato ingenti danni ai beni sia pubblici che privati, interrompendo anche le vie di comunicazione. Esempi rilevanti di tali fenomeni sono stati la grande frana di Corniglio, le alluvioni del novembre 2000, il nubifragio dell’ottobre 2002, tutti eventi a seguito dei quali è stato dichiarato lo stato di emergenza. A fronte di tale situazione, e considerando che il territorio è classificato a rischio anche per quanto riguarda i fenomeni sismici, assume importanza fondamentale la predisposizione di un sistema di protezione civile efficace, in grado di fronteggiare gli eventuali eventi calamitosi che dovessero verificarsi, ma anche di operare ai fini della prevenzione dei rischi, ossia ridurne la probabilità di accadimento o l’intensità.
A questo punto sarebbe lecito chiedersi: ma cos’è la protezione civile?
Ogni volta che accade qualche disastro come un terremoto, un’alluvione, una tromba d’aria ecc. i telegiornali comunicano che “è intervenuta la protezione civile”…… A volte ci viene rappresentata come i vigili del fuoco, a volte nelle vesti dei volontari che scavano tra le macerie, ma nessuno ci spiega mai in che cosa consiste veramente la protezione civile e quali siano veramente i suoi compiti. Cerchiamo di fare chiarezza: la protezione civile è fondamentalmente un sistema complesso, costituito da enti e soggetti diversi quali le amministrazioni dello Stato, le regioni, le province, i comuni e le comunità montane, ognuna con i propri compiti stabiliti dalla legge. Le strutture operative del Servizio di protezione civile sono: il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, le Forze armate, le Forze di polizia, il Corpo forestale dello Stato, i Servizi tecnici nazionali, i gruppi nazionali di ricerca scientifica, l’Istituto nazionale di geofisica ed altre istituzioni di ricerca, la Croce rossa italiana, le strutture del Servizio sanitario nazionale, le organizzazioni di volontariato, il Corpo nazionale soccorso alpino (CAI). I compiti assegnati dalla legge alla protezione civile sono le attività di previsione e prevenzione dei rischi, le attività di soccorso durante gli eventi calamitosi, le iniziative volte al superamento dell’emergenza. Come si può vedere, per il raggiungimento obiettivi comuni opera un numero considerevole di attori, è quindi indispensabile prevederne il coordinamento attraverso una efficace attività di pianificazione di emergenza, che si articola dal livello nazionale al livello locale (Piani nazionali, regionali, provinciali, comunali).








